PROPOSTA DI RIORDINO STRUTTURALE E NUOVA IMPOSTAZIONE DEL LAVORO INFERMIERISTICO PER LA TERAPIA INTENSIVA DELL'OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO

 

 

In questi ultimi cinque anni la nostra terapia intensiva ha subito numerosi cambiamenti sia di tipo strutturale che tecnologico.

Il carico di lavoro degli infermieri è aumentato in seguito alle nuove tecniche di monitoraggio sui pazienti e alle nuove tecniche invasive adottate dai medici alle quali va aggiunto l’assistenza routinaria di controllo,supporto nei riguardi del malato.

Ad aumentare le difficoltà in questo periodo di transizione si è associata la perdita di diversi operatori qualificati con l’introduzione di nuovi IP da addestrare che ha richiesto un grosso sforzo nel momento in cui l’intero gruppo era in fase di crescita professionale.

A tutt’oggi gli infermieri non sono riusciti ad impostare il proprio lavoro,corrono,corrono,si lamentano,si lamentano,ma ancora nessuno propone di soffermarsi e di organizzare,senza sprecare energie utili.

La polemica è ormai un piatto quotidiano ci si arrabbia giustamente per il sovrannumero dei posti letto,ci si arrabbia per lo straordinario che dobbiamo fare,ma pochi di noi si rendono conto che ancora lavoriamo senza un piano specifico,con materiali e presidi che per essere utilizzati sottraggono al lavoro infermieristico tanto tempo.

Da qui nasce l’esigenza di soffermarsi e vedere quello che può essere cambiato,migliorato affinchè il nostro lavoro da svolgere anche se tanto sia più sereno.

Prima di passare alla descrizione del piano di riordino esaminiamo alcuni punti del Decreto Legislativo del 19 settembre 1994 n°626 che a nostro avviso sono importanti da considerare.

 

" D.L 626 " Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

 

- Art. 1- Il presente articolo legislativo prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro,in tutti i settori di attività privati o pubblici.

- Art. 3 - Misure generali di tutela :

a) Valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;

b) eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e ove ciò non è possibile loro riduzione al minimo;

e) sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è,o è meno pericoloso;

g) priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;

l) controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici;

m) allontanamento del lavoratore dall’esposizione o rischio,per motivi sanitari inerenti la sua persona;

n) misure igieniche;

p) misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso,di lotta antincendio,di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;

s) informazione,formazione,consultazione e partecipazione dei lavoratori ovvero dei loro rappresentanti,sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro;

t) istruzioni adeguate ai lavoratori.

- Art. 4 - Obblighi del datore di lavoro,del dirigente e del preposto.

Il datore di lavoro è tenuto alla osservanza delle misure generali di tutela previste nell’articolo 3 e in relazione alla natura dell’attività dell’azienda ovvero dell’unità produttiva,deve valutare,nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati,nonchè nella sistemazione dei luoghi di lavoro,i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori,ivi compresi quelli riguardanti i gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari.

- Art. 5 - Obblighi dei lavoratori:

1) Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria salute e della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro,su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o delle sue omissioni,conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

2) In particolare i lavoratori:

a) osservano le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro,dai dirigenti e dai preposti,ai fini della protezione collettiva e individuale;

c) utilizzano in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;

- Art. 9 - Compiti del servizio di prevenzione e protezione.

 

1) Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali prevede:

a) all’individuazione dei fattori di rischio,alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro,nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;

d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori.

- Art. 23 - Vigilanza

1) La vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro è svolta dall’unità sanitaria locale e per quanto di specifica competenza dal corpo nazionale dei vigili del fuoco.

 

 

 

Nell’ Azienda sanitaria di Firenze è stato individuato un gruppo di Unità Operative dove i lavoratori sono stati invitati a compilare delle schede di valutazione dei possibili fattori di rischio,questi sono stati analizzati e valutati in funzione dei singoli lavoratori e del contesto in cui operano.In seguito da quanto è emerso dal documento ha avuto inizio il controllo sistematico di tutti gli ambiti di lavoro dell’Azienda Sanitaria di Firenze.

Pertanto,considerando che il controllo sistematico dei rischi sarà esteso a tutti i presidi,avendo preso visione dei contenuti del D.L 626 e del contenuto della Circolare Ministeriale n° 52 del 1985 "Lotta contro le infezioni ospedaliere" ci sembra pertinente evidenziare alcuni fattori di rischio che abbiamo rilevato nella T.I e Post-intensiva .

Tutto ciò non deve essere interpretato dai responsabili come una nostra critica nei loro confronti,ma come invito a fare un serio esame della situazione e a cercare una soluzione ai diversi problemi.

Di seguito elencheremo alcuni rischi presenti nel nostro ambiente di lavoro:

a) viene fatto uso della glutaraldeide per la sterilizzazione a freddo di alcuni presidi senza l’uso della cappa aspirante , essendo questo un prodotto molto tossico anche se utilizzato non frequentemente,sarebbe opportuno trovare un metodo di sterilizzazione alternativo per salvaguardare la salute degli operatori

b) alcune bombole di O2 da trasporto sono sprovviste dell’anello di protezione,inoltre nella stanza dove sono riposte non esiste un supporto per il loro ancoraggio singolo alla parete.

c) la condizione invalidante dei pazienti del reparto UTIC e RTI obbliga l’esecuzione degli esami radiografici al letto stesso del paziente.Pertanto non esistendo nei box divisori schermati in grado di proteggere dalle radiazioni i pazienti e il personale che in alcuni casi è impossibilitato ad allontanarsi sarebbe opportuno munirsi di un numero di schermi idonei ad evitare il problema suddetto.Teniamo a precisare che il personale attualmente non è provvisto di dosimetro.

d) i videoterminali non sono provvisti di schermo antiriflesso ciò comporta un notevole affaticamento della vista per tutti gli operatori.

 

e) le finestre dei reparti di degenza RTI e UTIC sono piccole ed ubicate in alto sul corridoio esterno,questo comporta l’uso di luce artificiale 24h su 24h ciò concorre ad aumentare lo stress psico-fisico ai degenti in primo luogo e agli operatori.

f) nelle stanze di degenza della Terapia Sub -Intensiva Cardiologica sono fissati alle pareti in modo del tutto precario dei supporti di metallo per sostenere i flussimetri dell’O2 terapia e dell’Aqua Pack.

g) nell’area della TI manca un’uscita di sicurezza e non si è mai provveduto a considerare anche teoricamente un eventuale piano di evacuazione rapida in caso di pericolo.

h)le pareti delle stanze di degenza e dei corridoi della SIC sono rivestite con carta da parati che non permette una buona sanificazione degli ambienti.

i)all’ingresso della Terapia Intensiva soggiornano perennemente scatoloni contenenti rifiuti,attrezzature che possono essere fonte di contaminazione ambientale.Risulta mancare un tappeto in grado di raccogliere la polvere dalle suole delle calzature degli operatori.

l)nell’area della Terapia Intensiva non esiste un percorso esterno ai box per lo smaltimento dei rifiuti,biancheria sporca,materiali e ferri chirurgici sporchi.

m) il lavapadelle dell’RTI è predisposto solo per il ciclo di lavaggio e risciacquo ad acqua fredda,inoltre essendo difettoso aspira tutto il disinfettante velocemente,pertanto dopo alcuni lavaggi le padelle non vengono più disinfettate.

 

 

RIORDINO STRUTTURALE DEGLI SPAZI DELL’AREA CRITICA

 

 

Dopo le considerazioni esposte nella parte introduttiva abbiamo pensato di riordinare come segue gli spazi dell’area critica per poi in un secondo tempo impostare l’attività infermieristica per avere minor disagi e il massimo dei risultati in termini di qualità di lavoro e di conseguenza di comfort per il paziente.

 

MAGAZZINO RTI

 

Il magazzino RTI è già abbastanza impostato salvo il fatto che tutti i colleghi hanno il compito di tenerlo in ordine e di conoscere la precisa disposizione dei materiali. Per ottenere questo occorre trovare una collocazione fissa dei materiali e ogni volta che si eseguono degli spostamenti va segnalato in modo che tutti ne siano a conoscenza. Proponiamo di realizzare una pianta degli armadi contenuti nella stanza come era già stato fatto in precedenza,nella quale indicare la precisa disposizione dei materiali. Ogni mese poi una o più persone (un fuoriturno e un turnista a rotazione) avranno il compito di controllare le scorte e le scadenze.

 

 

 

Collegata al magazzino abbiamo una stanza adibita al rimessaggio degli strumenti e ventilatori usati in rianimazione,la quale viene sfruttata in parte per contenere le scorte delle parti monouso riguardanti gli strumenti stessi.Anche in questo caso come detto in precedenza sarebbe opportuno creare una pianta sulla precisa collocazione dei diversi presidi in modo che tutti gli operatori ne conoscano la precisa ubicazione.

In questa stanza vengano riposte anche le bombole dei gas (principalmente O2) che attualmente non tutte sono munite di anello di protezione e tenute assieme da un’unica catena in modo molto empirico.Sarebbe opportuno fissare queste bombole singolarmente in modo da ridurre i rischi e ottenere dal servizio,le bombole con l’anello di protezione come richiede la legge a cui abbiamo fatto riferimento nell’introduzione.

 

 

MAGAZZINO UTIC - SIC

 

Il magazzino UTIC - SIC dovrebbe contenere tutti i materiali e le scorte di questi reparti e non come ora che alcune cose sono in comune con quello della RTI.Anche per questo magazzino andrebbe creato una pianta per la precisa ubicazione dei materiali.In questo locale si dovrebbero tenere tutte le attrezzature usate nella terapia intensiva cardiologica (comprese le pompe infusionali) questo per facilitare la registrazione dei costi di manutenzione e riparazione.

L’armadio che attualmente contiene la modulistica per la composizione della cartella andrebbe spostato in un altro locale come ad esempio la stanza dei computers.

 

 

STANZA DI LAVORO IP E MEDICI

 

Questa stanza dovrà contenere due tavoli da lavoro,una scaffalura dove riporre libri,l’armadio di scorta farmaci, BGE,diafanoscopio,scaffale per contenere esami radiografici,carrelo contenente le cartelle.La nostra proposta è anche quella di rimettere le ante della porta che comunica con l’area di degenza.

 

 

STANZA DI LAVORO IP - SIC

 

Non ha bisogno di alcuna modifica

 

AREA DI DEGENZA RTI-UTIC

 

L’area di degenza della terapia intensiva consta di 6 box singoli e 3 box doppi.

 

I box 1 2 3 4 11 e 12 sono assegnati alla rianimazione, mentre i box 5 6 7 8 sono assegnati alla terapia intensiva cardiologica,restano fuori 2 box (9 e 10) che attualmente servono per l’urgenza interna quando l’intera area intensiva è al completo.

 

ASSETTO DEL BOX RTI:

Il box RTI verrà cosi predisposto:

- Monitor Merlino collegato alla centrale, munito di un modulo per il tracciato elettrocardiografico a tre derivazioni,due moduli muniti di cavo apposito per la rilevazione di due trecce pressorie cruente,un modulo per la rilevazione della saturazione arteriosa e un modulo per la rilevazione della PA incruenta (in assenza di questo sarà presente un Dinamap).

- 5 ripiani di supporto al monitor di stanza e alle diverse attrezzature usate per il paziente.

- un ripiano controlaterale ai precedenti munito di cassetta,dove adagiare il ventilatore.

- due aste applicate su guide metalliche scorrevoli per disporre le pompe infusionali.Queste aste dovranno essere distanziate tra di loro di almeno 80-100 cm, facendo attenzione che non creino ostacolo alle prese elettriche e agli attacchi dei gas.

- una pompa volumetrica Abbott 5000 a doppia via e tre pompe siringhe Ivac

costantemente collegate a rete.

- una pompa Abbott per nutrizione enterale.

- un letto snodato munito di materasso lavabile (se la degenza del paziente è prolungata e il soggetto è a rischio di piaghe da decubito si useranno materassi ad aria tipo Nimbus).

- un’asta con livella da applicare al letto.

- aspiratore con sacca di raccolta monouso munito di vacuometro per la regolazione del vuoto.L’aspiratore dovrà essere fissato in una posizione il più possibile lontana dalle linee di infusione venosa onde evitare contaminazioni.

- contenitore cilindrico per sondini d’aspirazione.In esso saranno inseriti sondini con ch = 10-12-14 in più alcuni sondini con ch 10 muniti di seconda via per il lavaggio del tubo.

- flussimetro con gorgogliatore.Il gorgogliatore non deve contener acqua per l’umidificazione.Il va e vieni verrà scartato all’ingresso del paziente e protetto da contaminazioni con l’applicazione di un filtro antibatterico tipo Pall.

- riscaldatore per Aqua Pack da riporre accuratamente su uno dei ripiani metallici.

- elettrodi per il monitoraggio elettrocardiografico,cateter mounth,palloncino di prova del ventilatore,siringa senza ago,verranno riposti nel cassetto del ripiano per il ventilatore.

- su uno dei riani metallici saranno riposti anche i cavi per il monitoraggio pressorio,il cavo per la gittata cardiaca da eseguire con il modulo del Merlino,la cuvetta con relativo cavo per la C02, e la scatola contenente i guanti sterili per la broncoaspirazione.

Attualmente il box RTI è così assettato,manca nella lista il lavandino lo

specchio e un piccolo comodino che è ricettacolo di materiali vari da effetti personali del paziente ,a siringhe per l’aspirazione gastrica,un continuo

miscuglio indecente che certamente contribuisce ad aumentare i rischi infettivi sul paziente.

Proponiamo di sostituire questo presidio con un carrello multifunzionale di stanza che a nostro avviso come abbiamo potuto appurare durante la visita ad altre terapie intensive,renderebbe ogni box autonomo e permetterebbe all’infermiere di lavorare più correttamente sul paziente con un risparmio di tempo a favore di una più assidua presenza nella stanza.

Il carrello di stanza dovrà contenere :

- ripiano superiore: su questo ripiano andrebbero adagiate due serie di box con apertura dove riporre i diversi tipi di siringhe in base al maggior consumo,gli aghi di diverso calibro,il glucometer con relative strisce,i cerotti, tappini e rubinetti,da un lato i disinfettanti( betadine,amuchina,citrosil alcolico,con relativo contenitore per i tamponi di cotone).Ottimale sarebbe trovare un carrello che abbia un piccolo ripiano a scomparsa a questo livello che potrebbe essere utile come piano d’appoggio accessorio.

- nel primo cassetto inferiore i farmaci più comunemente usati come : lasix,elettroliti,nitrosorbide amine vasoattive,fisiologiche 10 ml,cordarone,lanoxin,compreso uno spazio per la terapia antibiotica giornaliera del paziente.

- nel secondo cassetto inferiore: siringhe per pompa siringa con relative prolunghe,deflussori per abbott 5000, elix, deflussori sangue pall,deflussori normali.

- nel terzo cassetto inserire:pacchetti garze sterili,ferri,teli sterili,sng,cateteri vescicali con relativo set per l’introduzione,succlavie, arterie.

- nel quarto cassetto inserire gli infusionali più comunemente usati

- il carrello deve presentare un comparto per contenere la biancheria,il materiale per l’igiene e alcuni effetti personali del paziente.

 

 

 

ASSETTO DEL BOX RTI

 

 

 

ASSETTO DEL BOX UTIC:

Il box utic dovrà essere così predisposto:

- Monitor Merlino collegato alla centrale, munito di un modulo per il tracciato elettrocardiografico a cinque derivazioni,un modulo munito di cavo apposito per la rilevazione di una traccia pressoria cruenta,e un modulo per la rilevazione della PA incruenta (in assenza di questo sarà presente un Dinamap).

- 5 ripiani di supporto al monitor di stanza e alle diverse attrezzature usate per il paziente.

- un ripiano controlaterale ai precedenti munito di cassetta,dove adagiare materiali vari

- due aste applicate su guide metalliche scorrevoli per disporre le pompe infusionali.Queste aste dovranno essere distanziate tra di loro di almeno 80-100 cm,facendo attenzione che non creino ostacolo alle prese elettriche e agli attacchi dei gas.

- una pompa volumetrica Abbott 5000 a doppia via e una pompa siringa Ivac

costantemente collegate a rete.

- un letto snodato munito di materasso lavabile (se la degenza del paziente è prolungata e il soggetto è a rischio di piaghe da decubito si useranno materiali ad aria tipo Nimbus).

- un’asta con livella da applicare al letto.

- aspiratore con sacca di raccolta monouso munito di vacuometro per la regolazione del vuoto.L’aspiratore dovrà essere fissato in una posizione il più possibile lontana dalle linee di infusione venosa onde evitare contaminazioni.

- contenitore cilindrico per sondini d’aspirazione.In esso saranno inseriti sondini con ch = 10-12-14 in più alcuni sondini con ch 10 muniti di seonda via per il lavaggio del tubo.

- flussimetro con gorgogliatore.Il gorgogliatore deve contenere acqua per l’umidificazione.Il va e vieni verrà scartato in caso di necessità e protetto da contaminazioni con l’applicazione di un filtro antibatterico tipo Pall.

- riscaldatore per Aqua Pack da riporre accuratamente su uno dei ripiani metallici.

- gli elettrodi per il monitoraggio elettrocardiografico,verranno riposti nel cassetto del ripiano per il ventilatore.

- su uno dei ripiani metallici saranno riposti anche i cavi per il monitoraggio pressorio,il cavo per la gittata cardiaca da eseguire con il modulo del Merlino, e la scatola contenente i guanti sterili per la broncoaspirazione.

Attualmente il box UTIC è così assettato.Proponiamo di sostituire l’attuale comodino con un carrello multifunzionale di stanza come abbiamo visto per l’RTI.

Il carrello di stanza dovrà contenere :

- ripiano superiore: su questo ripiano andrebbero adagiate due serie di box con apertura dove riporre i diversi tipi di siringhe in base al maggior consumo,gli aghi di diverso calibro,il glucometer con relative strisce,i cerotti, tappini e rubinetti,da un lato i disinfettanti( betadine,amuchina,citrosil alcolico,con relativo contenitore per i tamponi di cotone).Ottimale sarebbe trovare un carrello che abbia anche un piccolo ripiano a scomparsa a questo livello che potrebbe essere utile come piano d’appoggio accessorio.

- nel primo cassetto inferiore i farmaci più comunemente usati come : lasix,elettroliti,nitrosorbide amine vasoattive,fisiologicche 10 ml,cordarone,lanoxin,compreso uno spazio per la terapia antibiotica giornaliera per il paziente.

- nel secondo cassetto inferiore: siringhe per pompa siringa con relative prolunghe,deflussori per abbott 5000,elix,deflussori sangue pall,deflussori normali.

- nel terzo cassetto inserire:pacchetti garze sterili,ferri,teli sterili,sng,cateteri vescicali con relativo set per l’introduzione,succlavie arterie.

- nel quarto cassetto inserire gli infusionali più comunemente usati

- il carrello deve presentare un comparto per contenere la biancheria,il materiale per l’igiene e alcuni effetti personali del paziente.

 

 

ASSETTO BOX UTIC

 

CORRIDOIO ESTERNO:

Attualmente il corridoio esterno all’area intensiva viene usato per permettere ai parenti dei pazienti di entrare nei box.Secondo noi questo corridoio andrebbe usato come circuito sporco,dove tenere i sacchi della biancheria e le scatole dei rifiuti organici. Due volte al giorno gli ausiliari ritirerebbero scatoloni e sacchi senza passare dall’interno delle stanze. I sacchi contenenti la biancheria sporca e gli scatoloni saranno riposti nelle gabbie situate nella terrazza della SIC,evitando così quei cumuli di rifiuti all’ingresso dell’area intensiva.

Sempre nel corridoio di fronte ad ogni box singolo o doppio si potrebbero applicare delle mensole a scomparsa dove collocare il materiale sporco (ferri,presidi risterilizzabili) che sarà ritirato due volte al giono dal personale addetto,quindi lavato decontaminato e imbustato per il ciclo di sterilizzazione.

Proponiamo che i parenti dei degenti siano accolti da un IP alla porta d’ingresso,accompagnati nella zona filtro (dove già esiste un armadio per riporre gli oggetti personali) e quindi fatti passare nel box del rispettivo degente.La nostra proposta sarebbe di istituire la visita dei parenti due volte al giorno (con orario da concordare) con un solo familiare alla volta: Tutto questo non esclude il fatto che se per un paziente è richiesta una presenza maggiore dei familiari si possono concordare le visite più volte al giorno per periodi prolungati. Sarebbe utile creare anche un opuscolo da consegnare ai familiari dove riportare informazioni utili sulla visita al ricoverato.

Come ultima richiesta non meno importante delle altre è quella di creare ampie finestre sul corridoio esterno che aiuterebbero a migliorare le condizioni ambientali della nostra terapia intensiva.

 

STANZA PER LA TERAPIA RTI

 

Questa stanza di piccole dimensioni, una volta creati i carrelli di stanza nei box,dovrebbe contenere le scorte per il rifornimento dei carrelli stessi.Il lavandino non dovrà contenere più materiale contaminato,che potrebbe inquinare farmaci e materiali puliti.Una volta organizzata questa stanza,permetterebbe di contenere tutte quelle cose che attualmente sono nelle cassettiere scorrevoli e nell’armadietto a vetri,così facendo si guadagnerebbe ulteriore spazio.

Per quanto riguarda l’UTIC non possedendo una stanza così detta della "terapia"è ancora più importante avere il carrello multifunzionale di stanza.

L’armadio attualmente presente avrebbe la funzione di deposito per i materiali inseriti nel carrello.

 

VUOTA RTI

La vuota RTI non necessita di modificazioni salvo il fatto per il lavapadelle che non è più in grado di igenizzare le padelle correttamente,pertanto andrebbe sostituito con uno nuovo.

VUOTA UTIC

Non necessita di modifiche.

 

SCAFFALATURA BIANCHERIA E CARRELLI VARI

Per la biancheria pulita chiediamo un armadio chiuso da posizionare dove attualmente c’è la scaffalatura per riporre la biancheria. I carrelli del giro letti,così come quelli per le medicazioni risulterebbero superflui una volta creati quelli di stanza.I servitori e il sollevatore si potrebbero tenere nello spazio occupato attualmente dalle cassettiere.

 

STANZA DEGENZA SIC

 

Nella stanza di degenza SIC si dovrebbero applicare dei supporti adeguati per l’ancoraggio delle pompe per infusione,flussimetro per O2 terapia,Aqua pak e sacche d’aspirazione

Le mensole usate come piani d’appoggio andranno spostate e posizionate nella parte centrale fra i due letti per impedire che i pazienti quando si posizionano a letto vi urtino con la testa.

In ultima analisi la carta da parati nella stanza di degenza e nel corridoio andrà rimossa e sostituita con materiale lavabile per permettere un’accurata sanificazione degli ambienti;nel corridoio e nei bagni si applicheranno passamano e supporti di sostegno per pazienti con ridotta autonomia motoria .

 

TERRAZZO SIC

 

Come detto in precedenza nel terrazzo della SIC verrannno riposti sacchi della biancheria sporca e scatole dei rifiuti organici,che saranno ritirati facilmente dal personale addetto.

 

LOCALE DI SANIFICAZIONE DEL MATERIALE CONTAMINATO

 

In questa stanza si provvederà alla pulizia e decontaminazione del materiale da sterilizzare,che dovrà arrivare raccolto in contenitori appositi rispettando il circuito del corridoio esterno ai box.

Per questa stanza non si prevedono modifiche.

 

 

NUOVA IMPOSTAZIONE DEL LAVORO INFERMIERISTICO

 

Dopo aver delineato le modificazioni a livello strutturale che a nostro avviso sono importanti per migliorare il lavoro svolto dall’intera equipe in termini di qualità e quantità,è importante riconfigurare l’organizzazione infermieristica alla luce anche delle modificazioni ambientali proposte.

Prima di entrare nel dettaglio è opportuno fare una piccola riflessione sul numero del personale assegnato all’area intensiva perchè da questo dipende la fattibilità o meno dei piani infermieristici proposti.

Attualmente il personale in dotazione è rappresentato da: 2 AFD 30 IP turnisti,8 IP fuori turno,1 OTA,2 ASS, 3 operatori per la sanificazione ambientale della ditta esterna ; tutto questo in regime di autogestione,per un numero di posti letto pari a 10 di area intensiva e 4 di SIC.

Riprendendo quello che in precedenza l’AFD Roberto Galli ha scritto nel lavoro sulla "Proposta di dotazione del personale infermieristico per i reparti RTI UTIC SIC "possiamo vedere che per 10 posti di terapia intensiva e 4 posti di SIC in regime di autogestione occorrono un totale di 44 IP(un aumento rispetto alla normativa italiana del 22%),non solo occorrerebbero e questo per la legislazione italiana la bellezza di 14 ASS.

Ci rendiamo conto che questo è un periodo molto difficile ma crediamo che i nostri obbiettivi riguardo al numero di personale da ottenere siano questi:

- ottenere un numero di ausiliari e OTA pari a 10 (6 ausiliari e 4 OTA)

- un numero di IP pari a 44

Secondo noi per raggiungere questi obbiettivi occorrerà che gli IP inizino a valutare e quantificare il proprio lavoro con i metodi riconosciuti a livello internazionale (TISS;TOSS;SAPS) e si sforzino di portare la loro voce al tavolo delle trattative dove avranno qualcosa di concreto da presentare.Solo così potranno dimostrare che le loro richieste sono fondate e non basate su ridicoli malcontenti facilmente annientabili.

Detto questo cercheremo di illustrare il piano organizzativo analizzando le diverse attività svolte dalle diverse figure durante le 24 ore.

 

PERSONALE AUSILIARIO E OTA

Avendo a disposizione 6 ausiliari potremmo destinarne 5 per la sanificazione ambientale da ripartire mattina e pomeriggio,il 6° avrà il compito di ritirare il materiale e i presidi sporchi dal corridoio esterno,quindi lavarli decontaminarli e imbustarli per la sterilizzazione;preparerà inoltre i pacchi di garze sterili,i teli,e provvederà a pulire le attrezzature utilizzate.

I 4 OTA ripartiti in tre al mattino e uno nel pomeriggio saranno affiancati all’IP di stanza lo aiuteranno nell’igene personale del paziente e serviranno anche per sbrigare tutta quella parte di assistenza indiretta (trasporto di esami in laboratorio consegna di richieste,etc.)in modo che l’IP rimanga sempre in stanza e non perda la visione sul paziente.

L’OTA avrà il compito anche di rifornire i carrelli di stanza ,gli armadi nella stanza della terapia almeno una volta al giorno,riporrà in magazzino i materiali che arrivano dalla farmacia.

Per quanto riguarda la SIC pensiamo che l’ausiliario a disposizione a metà con la nefrologia sia sufficente,qualora vi siano ricoverati pazienti con un grado di dipendenza elevato un OTA aiuterà l’IP nelle manovre di igiene personale e di rifacimento dei letti.

Gli IP dell’UTIC potranno in ugual modo richiedere l’aiuto dell’OTA per l’igiene e il rifacimento dei letti,lo scopo infatti dell’iserimento dell’OTA è quello di avere una figura jolly che aiuti l’IP nello svolgere mansioni prettamente manuali permettendogli un maggior controllo dei pazienti.

Attualmente abbiamo a disposizione soltanto 4 operatori addetti alla sanificazione dell’ambiente il 5° con ridotte possibilità lavorative è stato giustamente utilizzato per svolgere l’attività di pulizia e decontaminazione dei presidi e se le modifiche strutturali verranno eseguite ritirerà dal corridoio esterno i materiali da decontaminare.L’unico OTA che abbiamo è insufficente a coprire il fabbisogno all’interno del reparto.

 

INFERMIERI PROFESSIONALI FUORI TURNO

 

Secondo quanto detto in precedenza gli IP fuori turno dovrebbero essere in totale 14.Di questi 14 almeno tre dovrebbero essere destinati come supporter degli AFD,in particolare:

- uno si dovrebbe occupare dei materiali e presidi compreso richieste, contatti con i rappresentanti,aggionamento ai colleghi sui nuovi materiali.

- uno si dovrebbe occupare delle attrezzature e dei macchinari,gestione delle manutenzioni,revisioni e controlli di routine.

- uno si dovrebbe occupare degli aspetti descritti in precedenza però per quanto riguarda l’UTIC..

Restano fuori 11 IP che naturalmente in parte andranno a sostituire personale turnista in ferie o in malattia quindi in realtà non avremmo mai questo numero.

Gli IP fuori turno avranno il compito di coadiuvare i loro colleghi di stanza nello svolgere l’assistenza al malato,prepareranno i materiali per il cambio routinario dei diversi presidi (circuiti dei ventilatori,aqua pack,succlavie),prepareranno la terapia antibiotica della giornata da riporre nel cassetto del carrello di stanza,daranno il cambio al collega nel box nel momento della pausa.

I fuori turno inoltre aiuteranno il collega di staff addetto ai materiali nella stesura delle richieste routinarie di farmaci e presidi,questa operazione dovrebbe risultare meno complessa in quanto la netta suddivisione dei materiali fra le due Unità Operative (UTIC-RTI) e la riduzione degli armadi di rifonimento all’interno del reparto renderà più snello il procedimento.

Attualmente la situazione è drammatica in quanto il personale fuori turno è quasi sempre utilizzato al completo per sostituire i colleghi in ferie o in malattia,proponiamo comunque di creare i tre fuori turno di "staff"che coadiuvino gli AFD.

Le modifiche strutturali in particolare creazione di un’unica stanza di rifornimento nell’attuale stanza della terapia e riordino del magazzino snellirebbero comunque il lavoro di richiesta di farmaci e presidi.

 

 

 

INFERMIERI PROFESSIONALI TURNISTI

 

Gli IP turnisti verranno ripartiti nei vari box in base al grado di dipendenza e alla gravità intesa anche come quantità di lavoro da svolgere sui diversi pazienti,per fare questo occorrera adottare un sistema o più sistemi internazionalmente riconosciuti che ci permettano oltre che assegnare i pazienti ad una classe di dipendenza anche di ricavare dati sul carico di lavoro degli IP.A tale scopo sarà opportuno discutere con i nostri AFD per scegliere i metodi più affidabili e più attuabili nella nostra realtà(TISS 28,SAPS;TOSS etc.).

Gli IP turnisti dovranno erogare un’assistenza di tipo personalizzato sui pazienti a loro affidati e saranno responsabili individualmente di tutte le attività e le pratiche svolte sui medesimi da loro stessi.

Avendo come supporto il personale OTA dovranno indirizzarlo,e istruirlo nelle diverse procedure da compiere,pianificando l’assistenza al malato a loro affidato;nel fare questo saranno aiutati anche dal personale fuori turno.

Detto questo tracceremo quello che secondo noi è il canovaccio delle attività infermieristiche di base nelle 24 ore,dove per base si intende il minimo di prestazioni da erogare ad ogni singolo paziente.

 

PIANO DELLE ATTIVITA’ INFERMIERISTICHE DI BASE NELLE 24 ORE.PER L’RTI

 

MATTINA:

 

ore 7,00 -. 7,15 suddivisione con criterio dei pazienti

" 7,15 - 7,30 presa visione delle condizioni dei pazienti assegnati,controllo delle vie infusive e del ventilatore.Controllo del corretto monitoraggio dei parametri rilevati dal monitor con particolare attenzione ai limiti di allarme.

" 7,30 - 7,45 esecuzione dei bilanci idroelettrolitici dei pazienti assegnati.

" 7,45 - 8,15 preparazione e somministrazione terapia ai pazienti presi in carico.

" 8,15 - 10,00 igiene personale dei pazienti assegnati,setting del box,esecuzione degli RX torace e degli eventuali eco richiesti.

" 10,00 - 10,30 round infermieristico e medico

" 10,30 - 10,45 pausa

" 10,45 - 11,30 controllo del ventilatore e cambio dei circuiti.Controllo linee infusive ed eventuale sostituzione.Esecuzione delle medicazioni.

" 11,30 - 12,30 distribuzione ai pazienti assegnati del vitto aiutandoli durante l’alimentazione.Somministrazione della terapia ore 12,00.Setting del box e rilevazione della PVC di routine del mattino.

" 12,30 - 13,00 compilazione del rapporto infermieristico e trasmissione delle informazioni al turno montante.

 

POMERIGGIO:

 

ore 13,00 - 13,15 suddivisione con criterio dei pazienti

" 13,15 - 13,30 presa visione dei pazienti assegnati

" 13,30 - 14,30 cambio biancheria letti ed eventuale igiene dei pazienti.

" 14,30 - 15,00 controllo linee infusive e ventilatore.controllo,del corretto monitoraggio dei parametri rilevati dal monitor con particolare attenzione ai limiti di allarme..Somministrazione della terapia ore 15,00.

" 15,00 - 17,00 intervallo di tempo dedicato al cambio di cateteri venosi,cannule arteriose,cateteri vescicali,etc. In questa fascia oraria si provvederà anche alla mobilizzazione dei pazienti in poltrona.Controllo dei carrelli dell’urgenza nei giorni stabiliti.

" 17,00 - 18,00 controllo vie infusive e ventilatore.Somministrazione terapia

" 18,00.Preparazione del vitto e supporto ai pazienti durante l’alimentazione.

" 18,00 - 19,00 setting del box collocamento a letto dei pazienti mobilizzati in poltrona,rilevazione della PVC di routine del pomeriggio.

" 19,00 - 19,30 svolgere attività di supporto,informazione e controllo durante la visita dei familiari ai pazienti ricoverati ( in questo schema ho omesso l’orario della seconda visita giornaliera perchè ritengo sia da concordare con tutto lo staff)

" 19,30 - 20,00 compilazione del rapporto infermieristico e trasmissione delle informazioni al turno montante.

 

NOTTE:

 

ore 20,00 - 20,15 suddivisione dei pazienti con criterio.

" 20,15 - 20,30 presa visione dei pazienti assegnati.

" 20,30 - 20,45 controllo ventilatore e vie infusive.Controllo del corretto monitoraggio dei parametri rilevati dal monitor con particolare attenzione ai limiti di allarme.

" 20,45 - 22,00 preparazione del paziente per la notte (cambio della biancheria ed igiene personale).

" 22,00 - 23,30 somministrazione della terapia delle ore 22,00 ed esecuzione dei prelievi per il dosaggio degli ATB.

" 23,00 - 23,30 presa visione delle richieste esami da eseguire al mattino e preparare le relative provette.Compilazione dei moduli per la terapia e delle grafiche dei due pazienti usate nel giorno successivo.

" 23,30 - 24,00 controllo ventilatore e vie infusive.

" 24,00 - 24,15 somministrazione terapia ore 24,00,compilazione del movimento giornaliero.

" 24,15 - 1,00 rifornimento dei due box dei presidi normalmente utilizzati(sondini,bottiglie con disinfettante per il lavaggio del circuito di aspirazione).

" 1,00 - 1,30 pausa

" 1,30 - 2,00 prelievo degli esami colturali.

" 2,00 - 3,00 posizionamento dei pazienti per un miglior confort,controllo vie infusive e ventilatore.

" 3,00 - 4,00 controllo parametri vitali.

" 4,00 - 5,00 controllo parametri vitali.

" 5,00 - 6,30 prelievo degli esami urgenti e di routine,controllo vie infusive e ventilatore,riordino del box.Prelievo delle urine per gli esami che necessitano di raccolta (in questo caso la raccolta urine dovrà iniziare alle 6,00 del giorno prececedente).Misurazione della PVC routinaria.

" 6,30 - 7,00 compilazione del rapporto infermieristico e passaggio delle informazioni al turno montante.

***per controllo ventilatore intendo anche il controllo sull’attività respiratoria del paziente e quindi la necessità o meno di aspirarlo e ventilarlo.

 

PIANO DELLE ATTIVITA’

INFERMIERISTICHE DI BASE

NELLE 24 ORE PER L’UTIC

 

 

MATTINA:

ore 7,00 -. 7,15 suddivisione con criterio dei pazienti

" 7,15 - 7,30 presa visione delle condizioni dei pazienti assegnati,controllo delle vie infusive.Controllo del corretto monitoraggio dei parametri rilevati dal monitor con particolare attenzione ai limiti di allarme.

" 7,30 - 7,45 esecuzione dei bilanci idroelettrolitici dei pazienti assegnati.

" 7,45 - 8,15 preparazione e somministrazione terapia ai pazienti presi in carico.

" 8,15 - 10,00 igiene personale dei pazienti asegnati,setting del box,esecuzione degli RX torace.Rilevazione della PVC di routine del mattino.

" 10,00 - 10,30 round infermieristico e medico

" 10,30 - 10,45 pausa

" 10,45 - 11,30 Controllo linee infusive ed eventuale sostituzione.Esecuzione delle medicazioni.

" 11,30 - 12,30 distribuzione ai pazienti assegnati del vitto aiutandoli durante l’alimentazione.Somministrazione della terapia ore 12,00.Setting del box.

" 12,30 - 13,00 compilazione del rapporto infermieristico e trasmissione delle informazioni al turno montante.

 

POMERIGGIO:

 

ore 13,00 - 13,15 suddivisione con criterio dei pazienti

" 13,15 - 13,30 presa visione dei pazienti assegnati

" 13,30 - 14,30 cambio biancheria letti ed eventuale igiene dei pazienti.

" 14,30 - 15,00 controllo linee infusive.Controllo del corretto monitoraggio dei parametri rilevati dal minitor con particolare attenzione ai limiti di allarme..Somministrazione della terapia ore 15,00.

" 15,00 - 17,00 intervallo di tempo dedicato al cambio di cateteri venosi,cannule arteriose,cateteri vescicali,etc. In questa fascia oraria si provvederà anche alla mobilizzazione dei pazienti in poltrona.Controllo dei carrelli dell’urgenza nei giorni stabiliti.Esecuzione dei tracciati pomeridiani.

" 17,00 - 18,00 controllo vie infusive e ventilatore.Somministrazione terapia

" 18,00.Preparazione del vitto e supporto ai pazienti durante l’alimentazione.

" 18,00 - 19,00 setting del box collocamento a letto dei pazienti mobilizzati in poltrona,rilevazione della PVC di routine del pomeriggio.

" 19,00 - 19,30 svolgere attività di supporto,informazione e controllo durante la visita dei familiari ai pazienti ricoverati ( in questo schema ho omesso l’orario della seconda visita giornaliera perchè ritengo sia da concordare con tutto lo staff)

" 19,30 - 20,00 compilazione del rapporto infermieristico e trasmissione delle informazioni al turno montante.

 

NOTTE:

 

ore 20,00 - 20,15 suddivisione dei pazienti con criterio.

" 20,15 - 20,30 presa visione dei pazienti assegnati.

" 20,30 - 20,45 controllo vie infusive.Controllo del corretto monitoraggio dei parametri rilevati dal monitor con particolare attenzione ai limiti di allarme.

" 20,45 - 22,00 preparazione del paziente per la notte (cambio della biancheria ed igiene personale).

" 22,00 - 23,30 somministrazione della terapia delle ore 22,00

" 23,00 - 23,30 presa visione delle richieste esami da eseguire al mattino e preparare le relative provette.Compilazione dei moduli per la terapia e delle grafiche dei due pazienti usate nel giorno successivo.

" 23,30 - 24,00 controllo parametri vitali.

" 24,00 - 24,15 somministrazione terapia ore 24,00,compilazione del movimento giornaliero.

" 24,15 - 1,00 rifornimento dei box dei presidi normalmente utilizzati.

" 1,00 - 1,30 pausa

" 1,30 - 2,00 controllo parametri vitali .

" 2,00 - 3,00 posizionamento dei pazienti per un maggior confort se necessario.

" 3,00 - 4,00 controllo parametri vitali.

" 4,00 - 5,00 controllo parametri vitali.

" 5,00 - 6,30 prelievo degli esami urgenti e di routine,controllo vie infusive,riordino del box..Misurazione della PVC routinaria.

" 6,30 - 7,00 compilazione del rapporto infermieristico e passaggio delle informazioni al turno montante.

*** Come è possibile notare in questo schema di attività l’IP dell’UTIC ha a disposizione durante le 24 ore molto tempo rispetto all’IP della rianimazione,tempo che impiegherà per il controllo dei tracciati nella centrale di monitoraggio.

 

Attualmente una vera e propria assistenza personalizzata al paziente è un po' difficile da realizzare in quanto essendo a ristretto con il personale siamo costretti ad erogare un’assistenza per compiti .Se però riuscissimo a compiere le modifiche strutturali da noi proposte,in primo luogo i carrelli di stanza che permetterebbero un risparmio di energia e una più assidua presenza nei box e in più ad ottenere un pool fisso di IP e personale OTA molto probabilmente riusciremo a erogare un’assistenza personalizzata,qualitativamente migliore e più gratificante anche per noi stessi.

Concludiamo dicendo che questo nostro lavoro vuol rappresentare una base di partenza che poi attraverso la discussione porti l’intera equipe dell’area intensiva alla risoluzione dei problemi ,per un ambiente di lavoro più sereno e più efficente.

 

 

IP GORI STEFANO

IP LEONI ADRIANA

IP TAGLIAVINI M.P.