La Centrale operativa di coordinamento dell’emergenza

Firenze soccorso 118

La storia dei sistemi di emergenza medica extraospedaliera in Toscana inizia nel 1973 nell’Area Fiorentina quando, a cura di un’associazione di volontariato di Scandicci, viene organizzato un servizio di urgenza attraverso un’ambulanza attrezzata per l’advanced life support con a bordo un medico anestesista rianimatore. Nel 1979 viene istituita l’Unità Coronarica Mobile per le emergenze/urgenze di carattere cardiologico, con a bordo un medico specialista in cardiologia che copre tutto il territorio comunale di Firenze. Negli anni successivi, sempre a cura del volontariato, si è venuta formando, su buona parte del territorio regionale, una rete di unità mobili di soccorso attrezzate per l’ALS. Tali unità si muovevano però in assoluta autonomia, senza alcun coordinamento fra di loro e con gli ospedali.

Un’attività di coordinamento è iniziata nel 1987 nel territorio fiorentino con l’organizzazione, da parte del Comune di Firenze, di una centrale radio-operativa alla quale, nei primi anni, l’utenza accedeva attraverso il numero telefonico 4976 che dal 1992 è divenuto il 118.

 

BACINO DI UTENZA E RISORSE

Il bacino di utenza di Firenze soccorso 118 è costituito dal territorio della USL 10 di Firenze, con prefisso telefonico 055. Si tratta di un’area di circa 3.000 Kmq con una popolazione residente di quasi un milione di abitanti. L’area è attualmente servita da 32 ambulanze medicalizzate durante il giorno e 26 durante la notte oltre alle unità ordinarie il cui numero varia in base a quelle che sono le disponibilità sul territorio. Sia le ambulanze medicalizzate che le ordinarie sono messe a disposizione da parte della Confederazione Nazionale delle Misericordie di Italia, della Croce Rossa Italiana e dell’Unione Regionale Toscana dell’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze.

I tempi mediani di risposta (arrivo del dispatch-arrivo sulla scena) sono di 7 minuti per l’area urbana e di 20 minuti per l’area extra urbana.

Nell’area si trovano inoltre 31 punti del servizio di Guardia Medica notturna e festiva. Non essendo ancora stato istituito in Toscana un elisoccorso dedicato, in caso di necessità, viene fatto ricorso al Servizio Elicotteri dei Vigili del Fuoco di Arezzo.

 

CENTRALE OPERATIVA

L’attività medica di emergenza urgenza dell’area viene coordinata dalla Centrale Operativa Firenze Soccorso 118.

In ossequio alle leggi nazionali, dal 1 marzo 1997 tale centrale è passata sotto la gestione diretta dell’Azienda Sanitaria di Firenze, insieme alle Aziende Ospedaliere Careggi e Meyer.

Il personale operativo della Centrale è costituito da infermieri professionali provenienti dalle aree critiche delle tre aziende e medici cooptati in Centrale Operativa fra quelli che prestano servizio sulle Unità Mobili di Soccorso. L’attività è svolta 24 ore su 24. La sede centrale è un edificio di proprietà del Comune di Firenze situato nella periferia est della città. (Via della Loggetta 7).

 

COLLEGAMENTI

La centrale radio operativa è attualmente dotata di una centrale telefonica tipo Definity Italtel con 10 linee entranti sul 118 ed ulteriori 10 linee urbane. Esistono inoltre linee telefoniche dedicate collegate con le sedi di partenza dei mezzi di soccorso, con le centrali operative di Carabinieri , Polizia, Polizia Municipale, Società Autostrade e Pronto Soccorsi degli ospedali dell’area.

Tutto il traffico telefonico, sia in entrata che in uscita, viene registrato su apparato Racal Wordsafe a 26 canali di registrazione contemporanea. Per quanto riguarda le frequenze radio è in funzione un impianto a 9 frequenze per i collegamenti con le ambulanze, sia ordinarie che medicalizzate, e con la Protezione Civile. E’ presente in Centrale anche un terminale per il controllo degli apparecchi di telesoccorso distribuiti sul territorio per i pazienti a rischio. Il traffico telefonico attuale è di quasi un milione di comunicazioni annue che hanno portato al coordinamento annuale di circa 100.000 richieste di soccorso. La centrale operativa compie quindi un importante lavoro di filtro: un invio di mezzo di soccorso ogni 10 comunicazioni telefoniche in entrata. Un altro dato dimostra quanto sia necessaria un’ampia opera di informazione e di educazione della popolazione su quando e come rivolgersi ad un sistema di emergenza: in più del 60% dei casi la situazione oggettivamente riscontrata sul campo era non critica o poco critica. Per quanto riguarda la diffusione del numero unico 118, nell’area urbana il 60% delle chiamate di soccorso afferisce al 118, mentre nell’area extraurbana solo il 30%. La rapidità dell’intervento di soccorso è fondamentale. Ma chi chiama deve essere pronto a fare la sua parte fino in fondo!

 

Cosa fare in caso di richiesta urgente di soccorso:

Esistono comunque altre strategie, rapidamente attuabili e relativamente poco costose, che possono contribuire ad abbassare il tempo di risposta di un sistema di emergenza, quali ad esempio l’aumento dell’efficienza delle centrali operative: lo sviluppo di sistemi di smistamento, assistiti da calcolatore, consente, con estrema rapidità e precisione, di identificare gli indirizzi e di individuare le unità mobili disponibili più vicine e in questo senso la centrale operativa di Firenze si sta dotando di un sistema computerizzato. Un altro mezzo per abbreviare il ritardo nella cura dell’arresto cardiaco consiste nel rendere familiari, attraverso corsi di addestramento teorici e pratici, le tecniche di rianimazione di base ai più ampi strati possibile della popolazione, in maniera che possa venir colmato l’intervallo di tempo fra l’inizio dell’arresto cardiaco e l’arrivo delle squadre di soccorso. Numerosi studi hanno ormai confermato che se la rianimazione di base viene iniziata da testimoni addestrati, si realizza un notevole risparmio di tempo e un incremento significativo dei tassi di sopravvivenza e anche su questo l’Azienda Sanitaria di Firenze si è già dotato di un gruppo di esperti formatori secondo le linee guida dell’Italian Resuscitation Council.

Prof.Giovanni Bertini - Dir. Centrale Oper. Firenze Soccorso 118

Dr. Fabio Arnetoli Vice Direttore