L' ATTIVITA' DELLA TERAPIA INTENSIVA NEL 1996
Responsabile del modulo Dr. Roberto Oggioni oggioni@anicusgd.org
I dati relativi al 1996 ,al confronto con gli anni precedenti, al case-mix, sono elencati nelle tre tabelle (1-2-3) accluse.
TERAPIA INTENSIVA 1996
Totale pz. Ammessi: 175
Pz. Ammessi per piu di 24 ore: 163
Totale pz. Chirurgici: 106 (61%) sul totale degli accessi
Pz. Chirurgici postoperati: 85
27 Ch. Vascolare
33 II Chirurgia
13 I Chirurgia
9 Urologia
3 Ostetricia
Pz. Chirurgici provenienti dal reparto: 21
8 Ch. Vascolare
5 II Chirurgia
5 I Chirurgia
Pz. Medici: 69 (39%) sul totale degli accessi
21 dai reparti medici (I e II Med., Nefrol., Mal. Infett.)
43 dal DEU
5 trasf. da altri ospedali
Patologia Medica.:
A) 12 Arresti cardiaci (9 comi postanossici) prov.
dall esterno (DEU)
b) 7 sepsi
c) 3 intossicaz. da farmaci
d) 15 patol. cardiovascolare
e) 22 insufficienze respiratorie
f) 5 neurologici
g) 5 altra
40 (25%) sul totale dei pz. con degenze > di 15 gg.
7 pz. con degenze > a 60 gg.
16 pz. chirurgici postoperati (40%)
21 pz. con pat. medica
3 pz. politraumatizz.
Tabella 2
1993
1994
1995
1996
ACCESSI 159
193
153
169
ARRUOLATI 138
182
142
162
MORTI 56 (35%)
63 (33%)
38 (25%)
38(23%)
CHIRURGICI 64
82
62
85
MORTI 56
63
38
21
25%
SAPS II m. morti(ingr) **
41,36
45,08
48
APACHE III m.morti 82,35
83
82
74
MEDICI 65
91
79
77
MORTI 33
42
25
17
22%
SAPS II m.morti(ingr) **
58
61
47
APACHE III m. morti 103
90
97
76
LOS MORTI media 13.7
13.7
16.7
14.21
LOS SOPRAVV. media 12.9
12.29
13.18
11.74
Tasso Occup. 6 letti 97%
105%
97%
98%
INTERV. T.O. 0.45
1
1.67
2.15
INTERV. Rotaz 23
21.34
23.67
26.5
TISS medio 456
402
482
496
CASE-MIX (TAB. 3)
PATOLOGIA CHIRURGICA
VASCOLARE |
ELEZIONE |
URGENZA |
N° 24 |
11 assistenze |
13 (6 shock emorr.) |
MORTI |
21% |
38% |
UROLOGIA N° 7 |
ELEZIONE 7 |
MORTI |
0 |
Da sottolineare:
-La riduzione della mortalità che è scesa al 23.4% (25% quella chirurgica-22% quella medica).
-La diminuzione della degenza media(LOS), che é passata a 11.6 gg. nonostante che il12% dei pazienti (medici) abbia avuto LOS superiori a 30 gg. e che vi siano stati 5 pazienti con LOS superiori a 90 gg.!!!!
Ciò ha anche causato rispetto al 1994 una riduzione degli accessi in quanto almeno 2 letti sono stati sempre occupati da pazienti cronici, lungodegenti.
-Un aumento degli accessi chirurgici rispetto ai medici (52% contro il 48%).
27 sono state le assistenze postoperatorie di interventi programmati (32% dei paz. tot. chirurgici) con un netto incremento rispetto al passato(vedi tab.3).
Si sarebbe potuto incrementare ulteriormente questo numero con evidente beneficio per i pazienti se ci fosse stata la disponibilità di posti letto (vedi Tasso doccupazione!!).
-Un aumento del TISS medio(maggiore per i pazienti medici) che ha significato maggior impegno e un maggior carico di lavoro per il personale infermieristico, maggiori costi ecc.
Nonostante questi risultati positivi ottenuti solo grazie allabnegazione e allo sforzo di tutta lequipe medico-infermieristica vi sono da fare alcune considerazioni critiche:
Il tasso di occupazione del 98% (calcolato su 6 letti-3 infermieri) non ha consentito quasi mai di avere posti liberi in rete, pochissime volte di monitorare il postoperatorio di pazienti complessi, di essere spesso in affanno nei confronti di pazienti del DEU, tanto di dover in più occasioni trasferire pazienti critici presso altre terapie intensive.
Inoltre si é dovuto spesso attivare il 7° e l8° posto letto con evidenti ripercussioni sulla qualità dellassistenza per pazienti chirurgici messi inopinatamente in lista operatoria dai chirurghi senza preoccuparsi della disponibilità di posti letti intensivi.
Altro problema importante è rappresentato dal triage, per cui sarebbe auspicabile riunirsi e discutere con i colleghi della medicina e della chirurgia su queste problematiche (futility of care, etica ecc.).
Si potrebbe anche cercare di "schiarirsi" le idee fra noi ad es. con una riunione allargata ad un esperto di etica per esempio e ad altri colleghi internisti ecc. in cui discutere di linee-guida per lammissione in terapia intensiva, come da tempo il sottoscritto chiede.
| Dr- Roberto Oggioni oggioni@anicusgd.org |