IL PROCESSO DI INFORMATIZZAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO DEL NUOVO OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO

In questi ultimi anni si è assistito ad un continuo e progressivo incremento delle prestazioni erogate in regime di emergenza urgenza che sono passate, nel nostro servizio, dalle 27102 del 1990 alle 37362 del 1995. L’incremento della domanda assistenziale, unitamente alla crescente richiesta di qualità e monitoraggio delle prestazioni erogate, ha determinato l'esigenza di avviare un progetto di informatizzazione in grado di ottimizzare e velocizzare il lavoro della équipe medica e infermieristica. L'esigenza del miglioramento delle prestazioni deriva dal diverso ruolo che i servizi di emergenza sono chiamati a svolgere: non più centri di "smistamento di pazienti", ma un "filtro" per garantire sia l'identificazione del "problema clinico" e gli eventuali percorsi diagnostici, sia la non ospedalizzazione dei pazienti che possono trovare una risposta sanitaria appropriata sul territorio. Il progetto, iniziato ad Aprile 1996, si è articolato in tre fasi:

Revisione del modello organizzativo e della modulistica di supporto con individuazione e formalizzazione dei " bisogni" informativi, dei vincoli operativi da rispettare nell'introduzione di nuovi strumenti informatici.

Formazione ed addestramento di tutti gli operatori per acquisire "confidenza" con le procedure informatiche.

Adozione e messa a punto definitiva del sistema adottato.

L'unità operativa tecnologie informatiche azienda 10 Firenze ha acquistato la procedura in oggetto, denominata FIRSTAID che è stata fornita dalle Aziende SAGO e OLIVETTI SANITA'; tale procedura è stata realizzata con una interfaccia WINDOWS in ambiente UNIX/ORACLE. Il sistema è stato reso operativo il 1-07-1996. Sono stati inseriti 31000 casi per i quali esiste sia un archivio cartaceo che un archivio magnetico che fornisce la documentazione medico legale, le stampe ed i report necessari al controllo del processo di erogazione delle prestazioni (qualità, costi, risorse, ecc. vedi successive fig.1 e 2)

Sicura identificazione del paziente, con disponibilità e condivisione di dati clinici e di altre informazioni. Maggiore rapidità di ricerca dei dati in caso di necessità.

standardizzazione della raccolta dei dati .Possibilità di effettuare analisi comparative, ricerche mirate, report e statistiche di carattere gestionale e clinico.

Rispondenza del sistema ai dispositivi legislativi vigenti ed alle procedure di accreditamento. Supporto nella rilevazione di dati clinici ed amministrativi indispensabili alla rendicontazione delle attività svolte ed alla documentazione medico legale dei casi trattati.

Ottimizzazione del rapporto di collaborazione tra tutti gli operatori sanitari che lavorano nel Pronto Soccorso o nel Dipartimento di Emergenza. In questo contesto è stata attuata l'informatizzazione della Scheda Infermieristica, e la sperimentazione del "Triage". La scheda infermieristica di Pronto Soccorso ha permesso il raggiungimento dei seguenti risultati:

Ottimizzare la raccolta dei dati e migliorare il rapporto di scambio informativo e di collaborazione con i servizi ed i reparti collegati all'area critica.

Migliorare la qualità del processo assistenziale per la maggiore conoscenza e disponibilità di informazioni sullo stato del paziente .

Aumentare la professionalità del personale infermieristico per la possibilità di operare una revisione /controllo delle attività impostate e dei risultati raggiunti.

Valutare il carico di lavoro sulla base di parametri oggettivi di attività infermieristica.

Il Triage (ancora in fase sperimentale)e' un metodo si selezione che suddivide i pazienti in categorie e permette il riconoscimento delle reali emergenze, stabilendo così delle priorità.

 

Fig 1

 

Fig. 2